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Copywriting persuasivo – Come convincere i tuoi clienti a fidelizzarsi

Da 29 Dicembre 2022Nessun Commento
Copywriting persuasivo - copertina

Convincere i visitatori del tuo sito ad effettuare un acquisto, ad iscriversi alla tua newsletter, oppure anche solo a seguirti sui social: sono questi gli obiettivi del copywriting persuasivo

Una comunicazione fatta a regola d’arte è fondamentale per fidelizzare la tua clientela, farla sentire parte della tua “famiglia” e, in definitiva, renderla più disposta a comprare i prodotti della tua azienda. Nelle prossime righe vedremo cinque facili tecniche per coinvolgere gli utenti. 

Cinque tecniche di copywriting persuasivo

Il copywriting persuasivo, a differenza di quello che molti pensano, non è sinonimo di “pubblicità ingannevole”. Non si tratta di convincere le persone attraverso informazioni false o equivoche, ma, al contrario, di enfatizzare gli aspetti positivi del tuo business, intercettare le esigenze e le aspettative del pubblico e coinvolgerlo nelle tue attività.

Per fare ciò, il copywriter prende in prestito studi e tecniche della psicologia per aumentare il potenziale persuasivo dei testi e delle strategie di marketing in generale. In particolare, le tecniche più utilizzate ed efficaci sono cinque. 

L’effetto rima

Estremamente efficace per annunci, slogan brevi e claim pubblicitari, la rima raggiunge due obiettivi contemporaneamente, nell’ottica del copywriting persuasivo. In primo luogo, uno slogan viene ricordato con più facilità se convogliato in rima. Basti pensare ad alcuni degli slogan pubblicitari più noti, come ad esempio: 

  • Biondo aperitivo, zero impegnativo;
  • Ava come lava;
  • Rowenta, per chi non si accontenta.

Inoltre, è stato dimostrato come un messaggio convogliato in rima appaia più credibile a chi lo percepisce, rispetto agli slogan convenzionali. 

L’effetto Bizzarro

Un’altra tecnica di copywriting persuasivo che risulta molto efficace è quello che viene definito effetto bizzarro. In breve, consiste nell’utilizzare parole “strane” mescolate a parole comuni e facili da ricordare. L’unione di questi due aspetti apparentemente così diversi tra loro ti consentirà di attirare l’attenzione del pubblico grazie alla parola bizzarra convogliando, allo stesso tempo, un messaggio facile da ricordare. 

La ridondanza

Ti sei mai chiesto perché le grandi aziende fanno uso di campagne pubblicitarie insistenti e martellanti al limite del fastidioso?  Un concetto è più facile da memorizzare se ti viene ripetuto molte volte. Un esempio su tutti: le pubblicità delle compagnie telefoniche che sfruttano la hit del momento. 

Attenzione però, per seguire questa strategia è necessario investire un budget considerevole poiché il messaggio deve essere veicolato molte volte e attraverso diversi media. Il che implica una dose extra lavoro per adattare la pubblicità ai diversi canali nei quali dovrà passare. 

L’effetto verità

La ridondanza si lega strettamente al cosiddetto effetto dell’illusione della realtà. Quest’ultimo infatti sostiene che un messaggio ci appare tanto più vero quante più volte è stato ripetuto. Che non serva un pennello grande, ma un grande pennello è un fatto che diamo come appurato, come se fosse una verità assoluta. 

Esistono molti strumenti che ti permettono di sfruttare questo concetto, dall’invio periodico di newsletter, ai social media, alle strategie di remarketing. L’importante è non ripetere il messaggio con le stesse esatte parole.

La fluidità del messaggio

Un aspetto molto importante del copywriting cognitivo riguarda la fluidità del messaggio, soprattutto se si tratta di un testo (o video, ecc) lungo. 

In poche parole, il testo deve essere facilmente comprensibile in pochi secondi. La regola vuole che se un utente impiega più di 5 secondi a comprendere il messaggio, perderà interesse nel prodotto o servizio che gli offri. 

Il segreto è quello di riuscire a veicolare in parole semplici anche i concetti più difficili, evitando parole troppo ricercate o gergali, che possono creare confusione in chi legge. 

Il posizionamento

Infine, un ultimo consiglio per un buon copywriting persuasivo è a proposito del posizionamento grafico del messaggio. Le persone infatti tendono a ricordare maggiormente le prime e le ultime cose che leggono e vedono.

Ciò vale per qualsiasi cosa, dai libri, ai film, ai messaggi pubblicitari. Un corretto posizionamento del tuo messaggio commerciale terrà perciò conto di questo aspetto. 

Digife – Utenti contenti

Nel titolo di questo paragrafo abbiamo cercato di fornirti un (banale) esempio dei consigli qui sopra. In realtà, l’intero articolo si basa su queste stesse “regole” di copywriting persuasivo.

Abbiamo infatti lasciato i concetti che volevamo veicolare all’inizio e alla fine, abbiamo cercato di utilizzare parole semplici ed efficaci e abbiamo persino fatto uso di un claim in rima. A ciò aggiungiamo anche l’utilizzo di una struttura per punti, tecnica di cui non abbiamo discusso ma che risulta efficace per facilitare la comprensione del testo. 

Che dici? La nostra comunicazione è stata efficace? Contattaci per maggiori informazioni sul copywriting persuasivo o per ricevere un preventivo!

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