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Le opportunità e le sfide del e-commerce transfrontaliero internazionale

E-commerce transfrontaliero.

Le aziende che hanno deciso di investire in un progetto e-commerce hanno capito che vendere i propri prodotti o servizi oltre confine è una strategia vincente per raggiungere nuovi clienti ed incrementare il mercato. L’e-commerce ha un potenziale strabiliante, ma, è fondamentale tenere bene a mente che, per poterlo sfruttare, bisogna pianificare una strategia di gestione dello strumento vincente. Se guidato, un e-commerce può aiutare le aziende ad espandere la propria rete di vendita oltre confine e, dunque, ad avere nuove fonti di reddito all’estero.

Recentemente, PayPal ha pubblicato il suo secondo report sul commercio transfrontaliero mondiale annuale, con lo scopo di agevolare le aziende a comprendere meglio il comportamento transfrontaliero dei consumatori nei principali mercati d’esportazione.

L’indagine, condotta da PayPal in collaborazione con Ipsos, ha analizzato le abitudini di acquisti online oltreconfine di oltre 23.000 consumatori in 29 paesi e ha rivelato informazioni preziose sul come e perché il commercio online, soprattutto transfrontaliero, è in continua evoluzione.

Per capire se le aziende online sono sulla strada giusta, PayPal ha commissionato, anche, alla Ipsos di effettuare una ricerca per comprendere le zone in cui i commercianti europei vedono crescita nei prossimi 12 mesi e capire come i loro piani si adattano al comportamento dei consumatori online e ne assecondano le esigenze.

Le imprese dell’Europa occidentale focalizzano il loro business per lo più nei Paesi dell’UE, ma ciò è sufficiente?

Il commercio transfrontaliero tra i Paesi Dell’Unione Europea vede una dominanza del mercato unico digitale europeo. Quando viene chiesto alle imprese europee quali sono i loro piani per espandere il mercato nei prossimi mesi, queste rivelano di guardare fiduciosi ai mercati interni all’UE. Perché i commercianti dell’Europa occidentale non aspirano ad espandere il loro business al di fuori dei confini dell’UE?

Ad esempio, le aziende britanniche che commerciano online identificano l’Asia come il loro terzo più grande mercato di vendita online oltre confine. Tuttavia, a seguito di un sondaggio tra i consumatori dei 29 Paesi presi in esame, è emerso che la domanda più alta di prodotti britannici proviene dai consumatori cinesi. Dalle statistiche emerge che 21,9 milioni di shoppers online in Cina ha acquistato da rivenditori del Regno Unito nel 2015. Eppure solo il 15% delle imprese online nel Regno Unito, che sono state intervistate, dichiara di vendere a clienti cinesi. Lo squilibrio tra la domanda dei consumatori e l’offerta del mercato online è evidente.

Per i commercianti europei che vogliono fare il salto di qualità e vendere i propri prodotti o servizi anche al di fuori dell’UE, ecco alcuni preziosi accorgimenti per conquistare i consumatori in tutto il mondo:

  • Il trasporto libero;
  • Sicurezza del sito web, affidabilità e varietà delle opzioni di pagamento;
  • Indirizzamento lingue locali e moneta.

Dove e perché i consumatori acquistano al di fuori dei propri confini nazionali?

Dall’intervista è emerso che tre quarti (73%) dei consumatori che fanno acquisti oltre i propri confini nazionali, preferisce acquistare all’estero perché dichiara di trovare prezzi migliori; il 67% dei consumatori dichiara, inoltre, che per gli acquisti transfrontalieri, c’è una sezione voci più ricca rispetto ai negozi online del proprio paese; il 58% dei consumatori rivela, invece, che i mercati internazionali offrono prodotti nuovi e più interessanti.

Pei i consumatori dell’Europa Occidentale le principali mete per lo shopping online sono il Regno Unito e la Germania.

Dal momento che dall’intervista è emerso che i consumatori internazionali cercano prodotti qualitativi ma ad un buon prezzo di mercato, sembra che i commercianti dell’Europa Occidentale stiano perdendo una preziosa opportunità, considerando che offrono un’eccellente gamma di categorie di prodotti con un ottimo rapporto qualità – prezzo, che è proprio ciò che gli shoppers online stanno cercando.

Suggerimenti per i commercianti:

L’indagine ha anche riportato le principali guide che agevolano gli acquisti oltre confine.

I commercianti che vogliono aumentare i tassi di conversione, dovrebbero assicurarsi che i loro clienti possano:

  1. Scegliere tra diverse opzioni di spedizione in termini di costi e tempi. (il trasporto libero è costoso per i commercianti, ma, è il più grande pilota di conversioni per i consumatori internazionali.
  2. Leggere chiaramente le informazioni concernenti tasse e dogana sul sito.
  3. Visualizzare la moneta locale: il 24% dei consumatori dell’Europa Occidentale intervistati dichiara che il pagamento in valuta estera non è un fattore che li rende restii all’effettuare acquisti internazionali; non è così per i consumatori dell’Europa Centrale e Orientale, i quali, invece, dichiarano che il pagamento in valuta estera è uno dei 10 fattori che impedisce loro di acquistare da siti web internazionali.
  4. Usufruire del servizio PayPal: metodo di pagamento che rende sicuri i consumatori, sia nella fase d’acquisto che di restituzione del prodotti.

Quale metodo di pagamento preferiscono i consumatori per i pagamenti internazionali?

Sicurezza, convenienza e facilità di pagamento sono fattori determinanti per spingere i consumatori ad effettuare acquisti internazionali in tutta tranquillità. Dalle interviste è emerso che il metodo di pagamento maggiormente utilizzato nel 2015 per gli acquisti online è stato PayPal. PayPal risulta essere il metodo di pagamento più utilizzato nella maggior parte dei paesi, nell’Europa Occidentale è utilizzato da ben il 71% dei consumatori.

Rassicurare i consumatori indicando in modo chiaro i metodi di pagamento offerti.

Numeri del mobile a livello internazionale: futuro o attualità?

Oggi non è possibile parlare di e-commerce senza considerare lo shopping sui dispositivi mobile. Mentre nell’Europa Occidentale si registra solo un 20% di transazioni transfrontaliere avvenute mediante dispositivi mobile/tablet; in Medio Oriente e in Africa si registrano percentuali più alte, rispettivamente il 28% ed il 41% delle transazioni oltre confine avviene su smartphone e tablet.

Il trasporto: spedizioni e resi.

Il 32% dei consumatori dell’Europa Occidentale hanno utilizzato servizi di trasporto o amici e le famiglie all’estero per comprare qualcosa da un altro Paese. Questa statistica rivela opportunità per i commercianti per procurare delle opzioni di spedizione migliori a questi ultimi. La Commissione europea, recentemente, ha identificato una discrepanza fra le spedizioni internazionali e quelle nazionali e ha notato che è cinque volte più costoso spedire a livello internazionale all’interno dell’UE, che spedire nello stesso Stato.

La percentuale dei resi varia da Paese a Paese. Il 15% degli intervistati dell’Europa Occidentale ha spedito indietro l’acquisto, ma, il 38% dei consumatori sostiene che il reso gratuito è un fattore chiave dell’acquisto online. Offrire il servizio di reso gratuito è una chiave di conversione internazionale.

Scoperta: in che modo i consumatori trovano i siti web?

La ricerca è una funzione importante per gli shoppers oltre confine ed il risultato della ricerca è che i bisogni dei commercianti sono la diversificazione delle strategie di marketing e di investimento in diversi canali, non solo nelle strategie SEO e SEM che sono costose. Il passaparola e i siti che consentono di comparare i prodotti sono considerate di alto valore.

I contenuti di questo articolo sono stati tratti dall’autorevole rivista Cross–Border Magazine.

Oleksandra Oberemok, Astrid Huijsson, Insights to building your international strategy, in Cross-Border Magazine, 1, edizione 1, giugno 2016, pag. 30, 31, 32, 33.

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