CURIOSITÀ

Agent Smith: il malware mobile si diffonde a macchia d’olio

Da 24 Luglio 2019 Nessun Commento

Scoperta una nuova variante del malware camuffato da applicazione collegata a Google che ha già infettato 25 milioni di dispositivi

 

Molti di noi conoscono l’Agent Smith della celeberrima trilogia di Matrix. Nella realtà però esiste un altro Agent Smith: un malware mobile che si sta diffondendo a ritmi allarmanti.

 

Check Point Research ha recentemente scoperto una nuova variante del malware mobile che ha già infettato circa 25 milioni di dispositivi, mentre l’utente rimane completamente ignaro. Camuffata come un’applicazione collegata a Google, la parte centrale del malware sfrutta varie vulnerabilità Android già note e sostituisce automaticamente le applicazioni installate sul dispositivo con versioni dannose senza che l’utente faccia nulla.

 

Soprannominato Agent Smith, il malware attualmente utilizza il suo ampio accesso alle risorse del dispositivo per mostrare annunci a scopo di lucro, naturalmente falsi. Questa attività assomiglia a precedenti campagne malware quali Gooligan, Hummingbad e CopyCat e può infettare tutti gli smartphone aggiornati anche oltre Android v.7.

 

Per rimuovere le app dannose, probabilmente colpite da Agent Smith, Check Point consiglia di seguire i seguenti passaggi:

 

Per Android:

Menù Impostazioni

Cliccare su App o Application Manager

Spostarsi sull’app sospetta e disinstallarla

Se non si trova, rimuovere tutte le applicazioni installate di recente

 

Per iPhone:

Menù Impostazioni

Scorrere fino a Safari

Nell’elenco opzioni, assicurarsi che sia selezionato “Block Pop-ups”

Poi proseguire su Avanzate -> Dati del sito web

Per tutti i siti elencati non riconosciuti, effettuare la

cancellazione

 

#digife #website #web #website #ecommerce #e-commerce #webdesign #seo #digitalmarketing #graphicdesign #business #websitedesign #webdevelopment #webdesigner #branding #webdeveloper #socialmediamarketing #entrepreneur #startup #digital #malware #virus #itsecuritu #hacker #sicurezzainformatica

 

Fonte http://bit.ly/2YmPvNp