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	<title>Redazione Digife &#8211; DigiFe Web Agency &#8211; Realizzazione posizionamento siti web Ecommerce</title>
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	<description>Siti web Ferrara - DigiFe - Social Marketing, Ecommerce e ottimizzazione SEO, Grafica pubblicitaria, Newsletter, CRM e ERP</description>
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	<title>Redazione Digife &#8211; DigiFe Web Agency &#8211; Realizzazione posizionamento siti web Ecommerce</title>
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	<item>
		<title>FACEBOOK NON HA APPROVATO LA TUA INSERZIONE?  VEDIAMO QUANDO SUCCEDE E COME EVITARLO</title>
		<link>https://www.digife.it/facebook-non-ha-approvato-la-tua-inserzione-vediamo-quando-succede-e-come-evitarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Digife]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 11:23:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[SOCIAL MEDIA]]></category>
		<category><![CDATA[annunci Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[griglia di controllo]]></category>
		<category><![CDATA[inserzioni Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[normativa Facebook]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’inserzione Facebook non viene approvata in due casi: Violazione di regole fondamentali sull&#8217;annuncio: ciò, ad esempio si verifica quando l’immagine riporta troppo contenuto testuale oppure quando nella stessa figurano dei...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>inserzione Facebook</strong> non viene approvata in due casi:</p>
<ol>
<li>Violazione di regole fondamentali sull&#8217;annuncio: ciò, ad esempio si verifica quando l’immagine riporta troppo contenuto testuale oppure quando nella stessa figurano dei tasti che riproducono funzionalità video inattive. Questa ipotesi di violazione, però, è quella che ci preoccupa meno, poiché ti permette di correre ai ripari accomodando l’annuncio secondo la normativa ma senza incontrare troppe difficoltà.</li>
<li>Quando si parla di network marketing o di guadagni facili: in questa ipotesi la disapprovazione è irregolare e dunque discutibile.</li>
</ol>
<p>Cerchiamo di mettere a fuoco quale iter seguire per scongiurare il rischio che l’inserzione venga disapprovata, ma anche capire quali azioni intraprendere nel caso in cui ciò purtroppo dovesse accadere.</p>
<p>Ci sono due <strong>modi per creare un annuncio Facebook ADS</strong>:</p>
<ul>
<li>Promoted Post</li>
<li>Gestione Inserzioni</li>
</ul>
<p>In entrambi i casi l’annuncio una volta creato viene sottoposto a valutazione da parte dello staff di Facebook secondo le <strong>norme dell’advertising</strong>.</p>
<p>La prima prova da superare sottopone l’annuncio ad un algoritmo automatico di Facebook che osserva la lunghezza, analizza i termini contenuti nello stesso, la tipologia d’immagine ed il volume di testo presente.</p>
<p>Una regola indispensabile per far sì che la pubblicazione dell’annuncio vada a buon fine ma che non tutti conoscono è che <strong>l’immagine non deve contenere più del 20% di testo.</strong></p>
<p>Per venire incontro ai suoi utenti<strong> Facebook</strong> mette a disposizione una <a href="https://it-it.facebook.com/ads/tools/text_overlay" target="_blank" rel="noopener"><strong>griglia di controllo</strong></a>, ovvero uno strumento che ispeziona l’immagine per accertare che la stessa sia conforme o meno alla normativa di Facebook.</p>
<p>Caricando l’immagine nella griglia, si può capire quante celle sono occupate da testo e <strong>se il numero supera il 20% del consentito allora Facebook non autorizza la pubblicazione dell’immagine.</strong></p>
<p>La <strong>griglia di controllo</strong> consente di prevenire ed allontanare il rischio che l’annuncio venga disapprovato per via di un’immagine non conforme alla normativa.</p>
<p>Per essere certo che il tuo annuncio conquisti il benestare di Facebook, cerca sempre di utilizzare un’immagine semplice, pulita, con poco testo e senza finti pulsanti che riproducono funzionalità, poiché comporterebbero la bocciatura del tuo annuncio.</p>
<p>Sintetizziamo:</p>
<ul>
<li>OK alle immagini che riproducono pulsanti che descrivono in modo preciso cosa accade cliccando sull’inserzione.</li>
<li>NO alle immagini contenenti finti pulsanti che riproducono funzionalità perché comporterebbero la disapprovazione dell’annuncio in quanto considerate svianti.</li>
<li>NO alle immagini che scioccano, spaventano, sono violente o ostili</li>
<li>E’ meglio evitare le immagini con confronti tra il prima ed il dopo</li>
</ul>
<p>Adesso cerchiamo di fare chiarezza su quelle inserzioni che non ottengono l’autorizzazione di Facebook per motivi di contenuto</p>
<p>Facebook non fa passare qualsiasi annuncio cerchi di catturare l’interesse degli utenti assicurando risultati facili ed in breve tempo, in qualsiasi ambito.</p>
<p>Per cui, se vuoi evitare una disapprovazione:</p>
<ul>
<li>Non fare promesse eccessive</li>
<li>Non parlare di guadagni facili</li>
<li>Non promuovere diete lampo del tipo 7 kg in 7 gg.</li>
<li>Non parlare di network marketing, parla piuttosto di procedure lavorative efficaci per raggiungere buoni risultati nel tempo.</li>
</ul>
<p>Quali altri contenuti evitare per non vedere disapprovata la propria inserzione da Facebook:</p>
<ul>
<li>Evitare le inserzioni che rappresentano, promuovono o agevolano prodotti, servizi e attività illegali.</li>
<li>Gli annunci non devono promuovere la vendita o l’uso dei seguenti prodotti:</li>
<li>Sostanze illegali, con obbligo di ricetta o sostanze usate a scopo ricreativo</li>
<li>Prodotti a base di tabacco o accessori utilizzati per il loro consumo</li>
<li>Integratori considerati poco sicuri da Facebook a sua esclusiva discrezione</li>
<li>Armi, munizioni o esplosivi</li>
<li>Prodotti o servizi per adulti (salvo inserzioni che hanno come oggetto prodotti o servizi per la pianificazione di gravidanze o la contraccezione)</li>
<li>Le inserzioni non devono contenere nessuno dei seguenti elementi:</li>
</ul>
<p>-Contenuti che non rispettano i diritti di terzi, compresi copyright, marchi commerciali, privacy, pubblicità o altri diritti personali o di proprietà</p>
<p>-Contenuti per adulti, comprese immagini di nudo, rappresentazioni di persone in posizioni esplicite o allusive o coinvolte in attività eccessivamente allusive o sessualmente provocatorie</p>
<p>Inoltre, creare delle inserzioni che vengono bocciate dal social network ha tre grossi rischi:</p>
<ol>
<li><strong>Le inserzioni disapprovate da Facebook bloccano le campagne pubblicitarie sul social network</strong>, creando gravi disagi, soprattutto quando ci sono delle date tassative da rispettare, come nel caso di una promozione.</li>
<li>Dopo diverse <strong>inserzioni non approvate</strong>, Facebook contrassegna il tuo account pubblicitario in lista nera. Gli account che finiscono in questa lista sono soggetti ad un maggiore controllo e ciò implica che le inserzioni passano sotto l’occhio clinico di Facebook con un più elevato rischio di disapprovazione.</li>
<li>Il rischio più grosso è quello di essere bannati da Facebook e un account che viene bannato non può più beneficiare della pubblicità su Facebook. Ciò succede o nel caso di ripetute disapprovazioni delle inserzioni o quando vengono violate regole importanti.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PORTAL PLUS: Il PRIMO SMART DISPLAY A MARCHIO FACEBOOK</title>
		<link>https://www.digife.it/portal-plus-il-primo-smart-display-a-marchio-facebook/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Digife]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2018 09:11:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[news Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[portal]]></category>
		<category><![CDATA[videochiamate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PORTAL e PORTAL PLUS SONO I NUOVI DISPOSITIVI PRODOTTI DA FACEBOOK PER ENTRARE IN CASA DEI SUOI UTENTI Facebook ha presentato due nuovi prodotti, Portal e Portal plus, due dispositivi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PORTAL e PORTAL PLUS SONO I NUOVI DISPOSITIVI PRODOTTI DA FACEBOOK PER ENTRARE IN CASA DEI SUOI UTENTI</strong></p>
<p><strong>Facebook</strong> ha presentato due nuovi prodotti, <strong>Portal </strong>e<strong> Portal plus</strong>, due dispositivi da tenere in casa per effettuare <strong>videochiamate</strong> con i propri amici attraverso il social network.</p>
<p>I due apparati hanno funzioni analoghe, la differenza come suggerisce il nome, sta nel formato, poiché uno è dotato di uno schermo più grande da 15” che può essere disposto sia in verticale che in orizzontale, mentre l’altro ha uno schermo più ridotto da 10” ed il display è fisso.</p>
<p><strong>Portal </strong>e<strong> Portal plus</strong> oltre alle <strong>videochiamate</strong> consentono di ascoltare e acquistare la musica con Spotify, guardare foto e video e accedere ai servizi offerti da Alexa, l’assistente vocale di Amazon.</p>
<p>In linea con lo scopo di <strong>Facebook</strong> che è unire le persone abbattendo la barriera della distanza fisica, i due nuovi dispositivi, <strong>Portal</strong> e <strong>Portal plus</strong> sono stati progettati principalmente con l’obiettivo di migliorare le prestazioni delle <strong>videochiamate</strong>, infatti questi due <strong>nuovi prodotti del colosso Facebook</strong> sono dotati di una <strong>videocamera ad alta definizione</strong> (12 megapixel) che riconosce i volti dei propri interlocutori e li segue durante i loro spostamenti nella stanza in cui si trovano, mantenendoli sempre nell&#8217;inquadratura.</p>
<p>I video possono essere gestiti fino ad un massimo di 6 persone.</p>
<p>Per chi non si sentisse a proprio agio all&#8217;idea di avere un dispositivo con un occhio elettronico fisso in casa e sempre connesso ad internet, <strong>Portal</strong> e <strong>Portal plus</strong> hanno una clip, ovvero una copertura fisica che, inserita sull&#8217;obiettivo del dispositivo, consente all&#8217;istante di bloccare l’inquadratura.</p>
<p>Inoltre, entrambi i dispositivi hanno un bottone che permette di scollegare fisicamente sia la videocamera che il microfono dall&#8217;alimentazione elettrica.</p>
<p><strong>Portal</strong> e <strong>Portal plus</strong> sono uno dei primi dispositivi tecnologici ad essere fisicamente prodotti e venduti da Facebook, anche se il loro ingresso sul mercato statunitense non è stato preceduto da grandi eventi stampa o promozioni.</p>
<p>Facebook ha deciso di procedere con cautela per capire se questo nuovo dispositivo può essere apprezzato dagli utenti e osservare in che modo, viene recepito dagli stessi.</p>
<p>Tanta cautela è dovuta al fatto che negli ultimi anni Facebook è stato nell&#8217;occhio del ciclone a causa di tutta una serie di vicende che si sono susseguite fino ad oggi, a cominciare dalle vicende collegate alle interferenze russe nelle presidenziali statunitensi del 2016, al caso di Cambridge Analytica, alla recente violazione di almeno 50 milioni di account iscritti al social network.</p>
<p>Al momento <strong>Portal</strong> e <strong>Portal plus</strong> saranno venduti solo negli Stati Uniti rispettivamente al prezzo di 199 e 349 dollari.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Auguri a tutte le Donne da DIGIFE</title>
		<link>https://www.digife.it/8-marzo-festa-della-donna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Digife]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2018 10:09:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIAL MEDIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>8 marzo festa della Donna Il Falò delle Mimose “Le donne, le donne” tutti a parlare, ancora di angeli del focolare. Le donne che deboli non son mai state fatte...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>8 marzo festa della Donna</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il Falò delle Mimose</strong></p>
<p style="text-align: center;">“Le donne, le donne” tutti a parlare,<br />
ancora di angeli del focolare.<br />
Le donne che deboli non son mai state<br />
fatte di sforzi, lotte e risate.<br />
Le donne che creano vite e destini<br />
gestendo lavoro, mariti e bambini.</p>
<p style="text-align: center;">Le donne di burro, di ferro e di vetro,<br />
le donne che non si tirano indietro.<br />
Le donne che escono e vanno in ufficio,<br />
la bocca che sa ancora di dentifricio.<br />
Le donne che passano il giorno da sole,<br />
e vivono solo per marito e prole.</p>
<p style="text-align: center;">Le donne in carriera, le donne di strada,<br />
le donne isolate a cui nessuno bada.<br />
Le donne romantiche, quelle realiste,<br />
le donne pragmatiche e quelle idealiste.<br />
Le donne più forti di quanto non pensi<br />
che non han bisogno di mille consensi.</p>
<p style="text-align: center;">Le donne che imbracciano il cervello e il cuore,<br />
e scendono in piazza per farsi onore.<br />
E quelle silenti che si fanno strada<br />
e stringono i denti comunque vada.<br />
Le donne che vivono tante realtà<br />
in cui io non vedo fragilità.</p>
<p style="text-align: center;">Non sono alieni o esseri strani,<br />
sono bellissimi esseri umani.<br />
Sicure e fallaci, morbide o dure,<br />
sporche di vita o bambine pure.<br />
Non sento di doverle toccare coi guanti,<br />
non servono uomini per mandarle avanti.</p>
<p style="text-align: center;">Sono padrone del loro destino,<br />
che sia carriera, due gatti o un bambino.<br />
Che vadano al fronte oppure all’altare,<br />
nessuno si azzardi a giudicare.<br />
Che siano pompieri, dottori o veline,<br />
sono fatti loro, in rime e quartine.<br />
Che indossino shorts, pantaloni o la gonna,<br />
accade che spesso il più uomo è una donna.</p>
<p style="text-align: center;">Di Marco Platti</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Facebook: alcune funzioni importanti che non tutti conoscono</title>
		<link>https://www.digife.it/facebook-alcune-funzioni-importanti-che-non-tutti-conoscono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Digife]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2018 14:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIAL MEDIA]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alcune utilissime Funzioni di Facebook Facebook, ormai, è parte integrante delle nostre vite ed il suo utilizzo sta diventando talmente scontato ed automatico che gli utenti, spesso, si limitano a...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Alcune utilissime Funzioni di Facebook</strong></p>
<p><strong>Facebook</strong>, ormai, è parte integrante delle nostre vite ed il suo utilizzo sta diventando talmente scontato ed automatico che gli utenti, spesso, si limitano a scorrere velocemente le notizie o tutt’al più a pubblicare la foto del giorno, ignari delle diverse funzionalità che invece potrebbero agevolare o arricchire l’utilizzo dell’App. più popolata al mondo.</p>
<p>Vediamo <strong>alcune impostazioni utili</strong> che non tutti gli utenti di <strong>Facebook</strong> conoscono.</p>
<p><strong>-Questo link è interessante ma non ho tempo di leggerlo!</strong></p>
<p>Durante la giornata, non sempre quando scorrete il vostro news feed avete la tranquillità, il tempo o la giusta privacy per leggere e approfondire il contenuto di un link che ha catturato la vostra attenzione, perché magari in quel momento di pausa siete comunque circondati da colleghi, compagni o familiari.</p>
<p>La sera, però, quando tornate su <strong>Facebook</strong> con l’intenzione di andare a ripescare quel link interessante non riuscite più a trovarlo. Una <strong>funzione utilissima</strong> che Facebook mette a disposizione ma che in pochi conoscono è il <strong>“Salva”</strong>.</p>
<p>Cliccando sui tre puntini posti in alto a destra del contenuto che vi interessa, si aprirà un elenco di funzioni, vi basterà cliccare su “<strong>Salva link</strong>” per salvarlo e andarlo a ripescare agevolmente tutte le volte che volete.</p>
<p>Cliccando la barra menù, infatti, lo ritroverete tra gli elementi salvati.</p>
<p><strong>-Vorrei scaricare i miei dati da Facebook</strong></p>
<p>Purtroppo potrebbe capitarvi che qualcuno vi rubi il profilo o ve lo blocchi, oppure semplicemente che un giorno stanchi di <strong>Facebook</strong> decidiate di chiuderlo.</p>
<p>Se volete tenere una <strong>copia di tutti i dati che nel corso del tempo avete caricato su Facebook</strong>, dovete utilizzare la funzione “<strong>Scarica una copia</strong>”. Questa funzione vi dà la possibilità di scaricare in qualsiasi momento tutti quei dati, riguardanti il vostro profilo, che la piattaforma di <strong>Facebook</strong> ha memorizzato nel tempo.</p>
<p>Accedendo alle impostazioni, vi si aprirà una schermata con le impostazioni generali del vostro account ed in basso il link <strong>“scarica una copia dei tuoi dati di Facebook”</strong>.</p>
<p>Scaricando la copia inizierà la preparazione del vostro archivio personale che una volta pronto potrete scaricare sul PC cliccando sul link inviato sulla vostra casella mail. Preparatevi allo shock perché <strong>la mole di dati che avete condiviso con Facebook è notevole!</strong></p>
<p><strong>-Che fine fanno i profili Facebook di chi non esiste più?</strong></p>
<p>Vi auguriamo di vivere 100 anni da leoni, ma un giorno, il più distante possibile, potreste non esserci più.</p>
<p>Volete davvero che il vostro profilo resti abbandonato?</p>
<p>Nessuno ovviamente ci pensa mai, ma sapevate che <strong>Facebook ha messo una funzione a disposizione dei suoi iscritti per nominare un erede?</strong></p>
<p>Cliccando su impostazioni si aprirà la schermata con le impostazioni generali del vostro account. Per scegliere il vostro <strong>erede</strong> dovete cliccare su <strong>“Gestisci account”</strong> e scegliere tra i vostri <strong>amici di Facebook</strong> quella persona che, quando non ci sarete più, <strong>potrà gestire il vostro profilo</strong>, cambiando la foto, rispondendo alle richieste di amicizia o posizionando in alto un post.</p>
<p><strong>&#8211; Come posso rendere più sicuro il mio profilo?</strong></p>
<p>Semplice! Con l’<strong>autenticazione a due fattori!</strong> Questa <strong>funzione di Facebook</strong> garantirà <strong>maggiore sicurezza</strong> al vostro profilo perché l’<strong>accesso da un dispositivo mobile avverrà in due tempi</strong>, ovvero mediante l’inserimento delle vostre credenziali d’accesso e successivamente con l’inserimento del codice numerico che il sistema invierà sul vostro smartphone per completare l’accesso. La funzione si trova in impostazioni account all’interno della sezione “Configurazione di un’ulteriore Sicurezza” &#8211;&gt; <strong>Usa l’autenticazione a due fattori.</strong></p>
<p>Altra funzionalità utile è chiedere a Facebook di <strong>notificarvi gli accessi non riconosciuti come abituali. </strong></p>
<p>Vi sarà capitato qualche volta di accedere a Facebook da un dispositivo non vostro, ad esempio il computer della biblioteca o di un amico. In questo caso, attivando la funzione, potrete domandare a Facebook di chiudere tutte le sessioni aperte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>GDPR: dal 25 maggio 2018 il nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati</title>
		<link>https://www.digife.it/gdpr-dal-25-maggio-2018-il-nuovo-regolamento-europeo-per-la-protezione-dei-dati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Digife]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 09:34:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>General Data Protection Regulation, identificato con l’acronimo GDPR, è il nuovo Regolamento Europeo sulla protezione dei dati, che troverà piena applicazione dal 25 maggio 2018. Il nuovo Regolamento riscrive integralmente...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.digife.it/gdpr-dal-25-maggio-2018-il-nuovo-regolamento-europeo-per-la-protezione-dei-dati/">GDPR: dal 25 maggio 2018 il nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.digife.it">DigiFe Web Agency - Realizzazione posizionamento siti web Ecommerce</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>General Data Protection Regulation</strong>, identificato con l’acronimo <strong>GDPR</strong>, è il nuovo <strong>Regolamento Europeo sulla protezione dei dati</strong>, che troverà piena applicazione dal <strong>25 maggio 2018</strong>.</p>
<p>Il nuovo Regolamento riscrive integralmente la <strong>disciplina della privacy a livello europeo</strong> ed andrà ad influenzare anche il <strong>commercio online</strong> e la protezione dati dei dipendenti.</p>
<p>Dal 25 maggio 2018 i dati dei cittadini e degli utenti del web saranno maggiormente tutelati, mentre le aziende e le PA che risulteranno non conformi verranno colpite da <strong>pesanti sanzioni.</strong></p>
<p>Federprivacy annuncia che dal a decorrere da tale data, le <strong>sanzioni amministrative pecuniarie</strong> per la violazione del regolamento UE 2016/679 potranno arrivare a toccare i 20 milioni di euro o il 4% del fatturato annuo globale.</p>
<p>Si tratta di sanzioni molto severe, che oltre a colpire le aziende sul versante economico, avranno pesanti ripercussioni sulla reputazione e sull’immagine aziendale.</p>
<p>Difatti, oltre ad essere giudicata inaffidabile, l’azienda incapace di proteggere i dati di persone fisiche e giuridiche, potrebbe incorrere in seri problemi penali, con grave perdita di vantaggio competitivo.</p>
<p>A destare maggiore preoccupazione è il fatto che secondo una ricerca condotta dalla Compuware Corporation su un campione di 400 chief information officer, soltanto il 28% delle grandi aziende italiane intervistate ha in corso un piano per garantire la conformità con il <strong>GDPR</strong>.</p>
<p>Secondo un’indagine condotta da Federprivacy circa il 72% di imprese e di PA non si sono ancora dotate di una figura responsabile della protezione dei dati, figura che avrà il compito di vigilare sull’effettivo rispetto delle regole e che fungerà da punto di contatto sia con i diretti interessati che con il Garante per la Privacy.</p>
<p>La ragione di questo intervento sulla disciplina della privacy risiede nel fatto che, la rapidità dell’evoluzione tecnologica e la globalizzazione comportano nuove sfide per la protezione dei dati personali, la cui condivisione e raccolta è aumentata in modo significativo.</p>
<p>Questi repentini cambiamenti richiedono un quadro più solido e coerente in materia di protezione dei dati nell’Unione, in combinazione con misure di attuazione più efficaci.</p>
<p>Tutto ciò trova ragione nel fatto che lo sviluppo dell’economia digitale, in tutto il mercato interno, non può avvenire se non si crea un clima di fiducia in materia.</p>
<p>Il <strong>GDPR</strong> andrà ad introdurre <strong>importanti novità per tutelare i cittadini e gli utenti del web</strong>, tra queste:</p>
<p>&#8211;     <strong>  Diritto alla portabilità dei dati personali</strong> nei casi di migrazione da un fornitore all’altro sia di servizi web che telefonici;</p>
<p>&#8211;       <strong>Diritto all’oblio</strong> con la possibilità di ottenere la cancellazione dei propri dati personali anche online, ma solo in presenza di determinate condizioni;</p>
<p>&#8211;       <strong>Maggiore trasparenza nelle informative</strong> che dovranno essere redatte in modo da risultare più chiare e comprensibili, per consentire di esprimere il proprio consenso con maggiore consapevolezza e senza dubbi alcuni.</p>
<p>L’esigenza di conoscere le <strong>novità del GDPR</strong> non interessano soltanto le imprese, ma anche i privati cittadini.</p>
<p>Gli <strong>utenti del web</strong> devono essere consapevoli che i dati sottratti in internet, compromessi o mal utilizzati possono avere gravi conseguenze quali il furto d’identità, estorsioni e persino truffe.</p>
<p>È importante sapere che un’e-mail può essere un messaggio di phishing, che un allegato può contenere un malware, che un link sui social network può portare ad una pagina compromessa.</p>
<p>Trattandosi di un <strong>regolamento dell’UE</strong>, <strong>le nuove misure saranno direttamente applicabili dal 25 maggio 2018</strong> senza necessità di alcun recepimento interno da parte dello Stato o atto formale dello stesso e, soprattutto, senza previsione di alcun rinvio dell’ultimo minuto.</p>
<p>Per rispondere alle nuove esigenze delle imprese e dei privati cittadini che usufruiscono dei servizi in internet,<strong> mercoledì 31 gennaio 2018</strong> ci sarà un <strong>seminario gratuito</strong> organizzato da <strong>Confimi Romagna</strong>, in collaborazione con <strong>B. Ethic Srl</strong> e con la partecipazione di <strong>Next Data,</strong> dove verranno approfonditi gli aspetti legali, organizzativi e tecnologici del GDPR.</p>
<p>Il <strong>seminario gratuito</strong> si terrà presso l’<strong>Hotel Il Duca D’Este in via Bologna 258 – Ferrara</strong>, dalle ore <strong>16:00 alle 18:00</strong>, seguito da aperitivo offerto da <strong>B. Ethic</strong> e <strong>Next Data</strong>.</p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.digife.it/gdpr-dal-25-maggio-2018-il-nuovo-regolamento-europeo-per-la-protezione-dei-dati/">GDPR: dal 25 maggio 2018 il nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.digife.it">DigiFe Web Agency - Realizzazione posizionamento siti web Ecommerce</a>.</p>
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		<title>Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati: ne parliamo a Ferrara il 31 gennaio</title>
		<link>https://www.digife.it/regolamento-europeo-per-la-protezione-dei-dati-ne-parliamo-a-ferrara-il-31-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Digife]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 14:07:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SOCIAL MEDIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.digife.it/?p=28970</guid>

					<description><![CDATA[<p>Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati: ne parliamo a Ferrara il 31 gennaio Hai sentito parlare del Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati o GDPR? Sei al corrente...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati: ne parliamo a Ferrara il 31 gennaio</strong></p>
<p style="text-align: center;">Hai sentito parlare del <strong>Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati o GDPR</strong>?</p>
<p style="text-align: center;">Sei al corrente delle scadenze e delle <strong>sanzioni economiche</strong>?</p>
<p style="text-align: center;">Secondo i principi del GDPR la differenza la fai tu! Conoscendo i pericoli a cui sei costantemente esposto.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mercoledì 31 gennaio 2018</strong> sei invitato al <strong>seminario gratuito</strong> organizzato da <a href="http://www.confimiromagna.it/" target="_blank" rel="noopener">Confimi Romagna</a>, in collaborazione con <a href="http://www.b-ethic.it/" target="_blank" rel="noopener">B.Ethic s.r.l</a> e con la partecipazione di <a href="https://www.next-data.com/?utm_source=newsletter%20nextdata&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=http%253A%252F%252Fwww.next-data.com&amp;utm_content=andrea.incandela%2540digife.it-https%253A%252F%252Fwww.next-data.com%252Fnewsletter%252Finvio-al-seminario-tecnico-sul-regolamento-europeo-sulla-protezione-dei-dati-2%252F&amp;utm_campaign=Invio%20al%20seminario%20tecnico%20sul%20nuovo%20regolamento%20europeo%20sulla%20protezione%20dei%20dati%20%25282%2529" target="_blank" rel="noopener">Next Data</a>, dove verrano approfonditi gli <strong>aspetti legali</strong>, <strong>organizzativi e tecnologici del GDPR.</strong></p>
<p style="text-align: center;">Il <strong>seminario gratuito</strong> si terrà presso  l&#8217;Hotel Il Duca D&#8217;Este in via Bologna 258 &#8211; Ferrara dalle 16.00 alle 18.00, seguirà l&#8217;aperitivo offerto da B.Ethic e Next Data.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.confimiromagna.it/wp-content/uploads/2018/01/INVITO-31.01.2018.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il modulo di iscrizione e invialo entro il 30-01-2018 per partecipare </a></p>
<p style="text-align: center;">oppure</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.next-data.com/registrazione-seminario-gdpr/?utm_source=newsletter+nextdata&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=https%3A%2F%2Fwww.next-data.com%2Fregistrazione-seminario-gdpr%2F&amp;utm_content=andrea.incandela%40digife.it-https%3A%2F%2Fwww.next-data.com%2Fnewsletter%2Finvio-al-seminario-tecnico-sul-regolamento-europeo-sulla-protezione-dei-dati-2%2F&amp;utm_campaign=Invio+al+seminario+tecnico+sul+nuovo+regolamento+europeo+sulla+protezione+dei+dati+%282%29" target="_blank" rel="noopener">Registrarti on line è possibile compilando questo semplice form</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ti aspettiamo!</strong></p>
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		<title>IL NUOVO ALGORITMO DI FACEBOOK CAMBIA LE REGOLE</title>
		<link>https://www.digife.it/il-nuovo-algoritmo-di-facebook-cambia-le-regole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Digife]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2018 15:28:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SOCIAL MEDIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo algoritmo di Facebook privilegerà i contenuti di amici e parenti a discapito di quelli delle pagine pubbliche, la decisione del social network ormai è ufficiale. Facebook preoccupato del...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>nuovo algoritmo di Facebook</strong> privilegerà i contenuti di amici e parenti a discapito di quelli delle pagine pubbliche, la decisione del social network ormai è ufficiale.</p>
<p><strong>Facebook</strong> preoccupato del tempo e del benessere dei suoi utenti, decide di modificare l’algoritmo che fa comparire le notizie sulle bacheche degli iscritti al fine di dare <strong>maggiore visibilità ai contenuti pubblicati da amici e familiari</strong> a discapito di quelli pubblicati da aziende, brand e media.</p>
<p>Zuckerberg sostiene, infatti, che i contenuti con scopo pubblicitario riducono il tempo per i momenti personali e per i contatti con i quali si vogliono intrattenere relazioni. Del resto, secondo Zuckerberg, nella quotidianità, è proprio la vicinanza con le persone a cui teniamo che ci fa stare meglio. Scorrere velocemente le notizie o visualizzare un video, anche se d’intrattenimento o a scopo informativo, può non essere così positivo per la serenità e la felicità degli utenti.</p>
<p><strong>Cosa accadrà ai contenuti delle pagine pubbliche?</strong></p>
<p>Sulle nostre bacheche visualizzeremo più post dei nostri amici e meno quelli di pagine pubbliche appunto perché <strong>l’obiettivo è quello di avvicinare gli utenti aumentando le relazioni sociali tra di loro, piuttosto che fornire loro contenuti interessanti.</strong></p>
<p>Grazie al <strong>nuovo algoritmo di Facebook,</strong> si potrà prevedere su quali contenuti ci sarà maggiore interazione e ciò d’altro canto si traduce in una riduzione del tempo dedicato alla visualizzazione dei video ed in generale del traffico per le pagine pubbliche. Gli utenti potranno, comunque, scegliere quali contenuti visualizzare con maggiore frequenza, impostando come prioritaria la visualizzazione di notizie relative alle pagine pubbliche d’interesse.</p>
<p><strong>Esiste una soluzione per le aziende e per i media?</strong></p>
<p>Dato che <strong>Facebook</strong> darà priorità ai contenuti che generano maggiore interazione, un buon suggerimento per le aziende potrebbe essere quello di postare video live e contenuti che suscitano discussione tra gli utenti. Verranno puniti invece quei profili che praticano il c.d. Engagement bait, ovvero la tendenza a spingere gli utenti a cliccare mi piace ad un contenuto, anche se banale o senza senso, solo per avere maggiore visibilità. Per cui i profili colpevoli di Engagment bait non solo verranno mostrati molto meno in bacheca, ma, se riconosciuti come recidivi, vengono declassati con notevoli cali di portata.</p>
<p><strong>Le conseguenze negative del nuovo algoritmo</strong></p>
<p>Privilegiare i contenuti di amici e parenti in bacheca, d’altra parte significa portare gli utenti a visualizzare soltanto i contenuti di loro gradimento e in linea con le proprie idee e ciò si traduce in una diminuzione del confronto con opinioni o pareri contrastanti con i propri che inficiano la capacità di riflettere su altre prospettive e di fare delle osservazioni in maniera critica.</p>
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		<title>Google Pay: il nuovo servizio che velocizzerà i pagamenti online</title>
		<link>https://www.digife.it/google-pay-il-nuovo-servizio-che-semplifichera-i-pagamenti-online/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Digife]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 15:22:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Google Pay porrà fine alla confusione generata dai vari metodi di pagamento: da oggi gli utenti potranno rivolgersi ad una sola app per effettuare qualsiasi transazione economica.  Dopo Samsung Pay,...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.digife.it/google-pay-il-nuovo-servizio-che-semplifichera-i-pagamenti-online/">Google Pay: il nuovo servizio che velocizzerà i pagamenti online</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.digife.it">DigiFe Web Agency - Realizzazione posizionamento siti web Ecommerce</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google Pay</strong> porrà fine alla confusione generata dai vari metodi di pagamento: da oggi gli utenti potranno rivolgersi ad <strong>una sola app per effettuare qualsiasi transazione economica. </strong></p>
<p>Dopo Samsung Pay, Huawey Pay, LG Pay e Apple Pay, anche il Gigante <strong>Google lancia Google Pay</strong>, il nuovo servizio di pagamento che accorpa sotto un unico brand i due più importanti mezzi di <strong>pagamento online</strong> del colosso statunitense, ovvero Android Pay e Google Wallet.</p>
<p><strong>Qual è l’obiettivo?</strong> Agevolare gli utenti concentrando tutte le informazioni relative ai loro pagamenti nella <strong>Google Pay App.</strong></p>
<p><strong>Da oggi un’unica App per effettuare qualsiasi pagamento!</strong></p>
<p>Prima del nuovo servizio <strong>Pay with Google</strong>, gli utenti potevano pagare con i due sistemi di pagamento antecedenti, ovvero Android Pay e Google Wallet.</p>
<p>Android Pay, entrato in scena quasi tre anni fa, offriva il servizio tap-to-pay, dando la possibilità agli utenti di effettuare transazioni all’interno dell’app o con i vari POS abilitati nei vari negozi con un singolo tap, mentre Google Wallet era stato promosso come servizio di trasferimento fondi.</p>
<p>Questi sistemi di pagamento hanno generato, fino ad oggi, una gran confusione negli utenti che ora, grazie al nuovissimo servizio di pagamento lanciato da Google, possono trovare tutto ciò di cui necessitano per pagare nell&#8217;App <strong>Pay with Google.</strong></p>
<p><strong>Come funziona Pay with Google?</strong></p>
<p>Collegato a Google Chrome, Play Store, YouTube e Android Pay, <strong>Google Pay</strong> permette di effettuare acquisti in mobilità in pochi secondi, sfruttando le carte di credito o di debito degli utenti già memorizzate sul proprio account.</p>
<p>Al momento del check out su app e siti web convenzionati, comparirà il tasto “<strong>paga con Google</strong>”, che consentirà il pagamento istantaneo.</p>
<p>A questo punto, tutto ciò che l’utente dovrà fare sarà scegliere una delle carte della lista che il sistema presenterà, in quanto registrate nell’account<strong> Google</strong> e, successivamente, confermare l’acquisto con un determinato codice di sicurezza. Effettuare acquisti online sarà ancora più semplice ed immediato poiché grazie al nuovo sistema di pagamento <strong>Google Pay</strong>, si eviterà di perdere tempo nella compilazione di moduli sui siti web di terze parti.</p>
<p>Sarà direttamente <strong>Google</strong> a comunicare ai venditori i dati di pagamento e l’indirizzo di spedizione e di fatturazione degli utenti salvati nei loro account, velocizzando i tempi necessari per il buon fine dell’operazione.</p>
<p>Inoltre, <strong>Google</strong> ha deciso di non applicare alcuna commissione per la gestione delle transazioni economiche, dunque <strong>ciò che l’utente paga arriva interamente al venditore.</strong></p>
<p><strong>Il nuovo sistema di pagamento di Google</strong> al momento è attivo solo negli Stati Uniti e sta già semplificando i pagamenti su siti web, applicazioni e varie piattaforme online.</p>
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		<item>
		<title>Natale 2017: come gli store online dovrebbero prepararsi</title>
		<link>https://www.digife.it/28793/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Digife]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2017 10:28:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ECOMMERCE]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[SOCIAL MEDIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.digife.it/?p=28793</guid>

					<description><![CDATA[<p>E-commerce: consigli utili per il Natale 2017 Per i commercianti online non è mai troppo presto per iniziare a pensare al Natale. Non si può aspettare che arrivi dicembre, mese...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E-commerce: consigli utili per il Natale 2017</strong></p>
<p>Per i commercianti online non è mai troppo presto per iniziare a pensare al <strong>Natale</strong>.</p>
<p>Non si può aspettare che arrivi dicembre, mese in cui le vendite decollano, per organizzarsi e dare consigli utili per i <strong>regali natalizi</strong>.<br />
Dalle statistiche sembra che ogni anno per i consumatori il <strong>Natale</strong> arrivi prima, poiché i primi consumatori iniziano a fare acquisti per le festività già nel mese di settembre.</p>
<p>Affinché i rivenditori online possano ricordarsi il <strong>Natale 2017 come un Natale di successo</strong>, è necessario rimboccarsi le maniche e <strong>pianificare le vendite per le festività</strong> . Del resto ci sono diverse cose a cui pensare, come l&#8217;organizzazione delle consegne dei pacchetti regalo, la selezioni dei prodotti maggiormente richiesti sotto <strong>Natale</strong> perché ovviamente andranno pubblicizzati di più rispetto ad altri prodotti e la pianificazione delle promozioni. Insomma, i rivenditori se non vogliono farsi trovare impreparati dai loro clienti, hanno davvero tante cose a cui pensare, dunque è meglio iniziare a pianificare già da ora e soprattutto con metodo se non si vuole sprecare del tempo prezioso.</p>
<p><strong>1. La scelta del partner per le consegne</strong><br />
Ovviamente chi ha un <strong>e-commerce</strong> ha già una ditta per le consegne con cui lavora tutto l&#8217;anno sia per le consegne nazionali che internazionali.<br />
Nel periodo di <strong>Natale</strong> però, se si lavora con metodo, gli ordini si intensificano e la richiesta di spedizioni può spaziare dalla consegna di pacchi molto piccoli alla consegna di pacchi grandi ed ingombranti.</p>
<p>Per questo, potrebbe essere essenziale lavorare con una ditta di spedizioni in più o affidarsi ad una ditta più grande capace di affrontare senza alcun impaccio migliaia di ordini e soprattutto di garantire la consegna integra del prodotto nei tempi promessi.</p>
<p><strong>2. Rivedere la statistiche delle vendite che avete fatto lo scorso natale</strong></p>
<p>Riguardate l&#8217;analisi dei dati di vendita del Natale 2016. Al fine di cercare di prevedere quale sarà l&#8217;andamento delle vendite per il <strong>Natale 2017</strong>, potrebbe tornarvi utile sapere che le vendite del Natale 2016 avevano registrato un <strong>incremento del 19% rispetto all&#8217;anno precedente</strong> e che, considerando la <strong>crescita dell&#8217;e-commerce in Italia</strong>, si prevede una percentuale di vendite più elevata per il Natale 2017. Andare a ripescare i dati di vendita del Natale 2016 vi aiuterà a capire quali prodotti sono stati maggiormente richiesti per le festività, quali sono stati i periodi più intensi per le consegne e anche quali prodotti avete venduto meno. Oltre a rivedere i dati passati, ovviamente una buona strategia è anche quella di guardare a quei prodotti che negli ultimi due mesi si stanno vendendo di più, perché in genere vedono un picco delle vendite sotto le festività ed in base al traffico web, cercare di capire quali novità proporre ai consumatori per il <strong>Natale 2017</strong>.<br />
Dato che i <strong>siti web e-commerce nel periodo di Natale</strong> registrano un incremento del traffico, un <strong>aspetto fondamentale da non sottovalutare è quello di rivolgersi al vostro web master di fiducia per capire se il vostro sito e-commerce è in grado di sopportare un traffico di utenti maggiore</strong> e, se fino ad ora non ve ne siete preoccupati, chiedere un <strong>pacchetto sicurezza</strong> per proteggere sia i vostri dati aziendali che quelli dei clienti che acquistano dal vostro <strong>e-commerce</strong>.</p>
<p><strong>3. Fate scorte in magazzino</strong></p>
<p>Una delle cose più frustranti per un cliente, oltre ad una consegna tardiva dei pacchetti regalo è entrare nel vostro <strong>e-commerce</strong> e scoprire che il prodotto che stava cercando e che solitamente avete è esaurito.<br />
Questo è un aspetto estremamente delicato che non va sottovalutato perché potrebbe generare nel consumatore la convinzione che il vostro <strong>e-commerce</strong> non è un buon punto di riferimento nei periodi in cui ha la necessità di ricevere in fretta dei regali per sé o per altri.</p>
<p>Ecco cosa potreste fare per preparare le scorte di magazzino per il <strong>Natale 2017</strong>:</p>
<p>&#8211; Rivedere i prodotti che nel Natale 2016 avete venduto di più sul vostro sito;<br />
&#8211; Ordinare una quantità maggiore dei prodotti che pensate di vendere di più per essere in grado di soddisfare una domanda crescente;<br />
&#8211; Individuare quali sono i prodotti più popolari che si vendono bene durante tutto l&#8217;anno perché con buone probabilità si venderanno bene anche sotto le festività, specialmente se sono gradite come doni;<br />
&#8211; Guardare sempre cosa fanno i vostri concorrenti per rimanere competitivi sul mercato. Questo vi aiuterà moltissimo a migliorare le performance delle vostre vendite.<br />
&#8211; Tenere regolarmente i contatti con i fornitori per discutere preventivamente di eventuali problemi alla fonte.</p>
<p><strong>4. Incrementazione del personale</strong></p>
<p>Cominciate a selezionare il personale da integrare nelle varie aree, dai responsabili per la commercializzazione, al personale responsabile del servizio di consegna aziendale.</p>
<p>Sicuramente vi servirà più personale per rispondere alle chiamate, alle mail e agli ordini di tracce.</p>
<p><strong>5. Create il vostro calendario marketing per il Natale 2017</strong></p>
<p>&#8211; Condividete sui social media quei prodotti che intendete promuovere di più come regali per il Natale 2017<br />
&#8211;<strong> Fate marketing per guidare il traffico degli utenti di internet verso il vostro sito web.</strong></p>
<p>Utilizzate strategie di e-mail marketing<br />
&#8211; Ricordatevi di creare diversi pacchetti promozionali<br />
&#8211; Fatevi supportare da professionisti per fare <strong>campagne SEO e di re- marketing</strong><br />
&#8211; Se oltre ad avere un <strong>e-commerce</strong> avete anche un negozio fisico potreste fare delle <strong>foto sferiche</strong> o creare un <strong><a href="https://www.digife.it/google-street-view" target="_blank" rel="noopener">virtual tour</a> per mostrare l&#8217;interno del vostro negozio</strong> ai clienti che acquistano dal vostro sito.</p>
<p>Questa strategia potrebbe aiutarvi ad incrementare anche le vendite offline.</p>
<p>Se iniziate a concentrarvi su questi punti, beneficerete dei risultati presto ed <strong>il vostro bilancio del Natale 2017 sarà un successo.</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.digife.it/28793/">Natale 2017: come gli store online dovrebbero prepararsi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.digife.it">DigiFe Web Agency - Realizzazione posizionamento siti web Ecommerce</a>.</p>
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		<title>Hai fame? Order Food sta per arrivare anche in Italia!</title>
		<link>https://www.digife.it/hai-fame-order-food-sta-per-arrivare-anche-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Digife]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2017 14:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIAL MEDIA]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECOMMERCE]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.digife.it/?p=28710</guid>

					<description><![CDATA[<p>Order Food: la nuova funzione di Facebook per ordinare cibo a domicilio Dopo Marketplace,la nuova sezione di Facebook dedicata agli annunci di vendita, la piattaforma di Mark Zuckerberg continua a...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Order Food: la nuova funzione di Facebook per ordinare cibo a domicilio<br />
</strong></p>
<p>Dopo <strong>Marketplace</strong>,la nuova sezione di Facebook dedicata agli <strong>annunci di vendita</strong>, la piattaforma di Mark Zuckerberg continua a mettere in campo altre <strong>novità</strong> e questa volta va a toccare il<strong> settore del food</strong>, creando un collegamento diretto tra il social network più popolato al mondo ed i siti dei vari ristoranti.</p>
<p>La<strong> nuova funzione ha il nome di Order Food</strong> ed è stata pensata da <strong>Facebook</strong> per <strong>ordinare cibo a domicilio</strong> direttamente dall&#8217;applicazione o dal sito in versione desktop senza essere costretti ad uscire dal Social Network.<br />
<strong>In quale direzione si sta muovendo Facebook?</strong><br />
Dopo il<strong> servizio meteo</strong>, la nuova sezione dedicata alle <strong>vendite</strong> tra privati ed il nuovissimo servizio di <strong>Order Food</strong>, <strong>Facebook</strong> sembra essere orientato a lavorare per rendere la piattaforma sempre più utile per i suoi iscritti.<br />
<strong>Il nuovo servizio, al momento usufruibile soltanto dagli utenti statunitensi</strong>, è stato contrassegnato da un <strong>pulsante a forma di hamburger</strong>, colorato in versione web o in bianco e nero in versione app, comparso nel <strong>menù di Facebook</strong> di tutti gli utenti degli Stati Uniti.</p>
<p><strong>Come funziona?</strong><br />
Si troverà un elenco di locali con foto gallery, listino prezzi, stellette per la valutazione della cucina e del servizio e, ovviamente, la cucina dei vari locali suddivisa per tipologia.<br />
Entrando nella <strong>sezione Order Food</strong>, è possibile sfogliare le proposte dei vari piatti e procedere con l&#8217;ordine cliccando su “avvia ordine”.<br />
Se il ristorante dal quale si desidera ordinare offre il <strong>ritiro o la consegna con più servizi,</strong> è possibile scegliere il servizio che si desidera utilizzare,ovvero <strong>si può optare per la consegna a domicilio o per il ritiro presso il ristorante stesso.</strong><br />
Inoltre, uno dei vantaggi di questo utilissimo servizio è quello di consentire il <strong>pagamento tramite carta di credito anche ai clienti non iscritti alle singole piattaforme di consegna</strong>.</p>
<p><strong>Il rapporto tra Facebook ed i ristoranti</strong></p>
<p>Dopo un anno di test in cui <strong>Facebook</strong> ha fatto da traino verso i siti dei vari ristoranti e piattaforme di food delivery che hanno siglato una partnership, la piattaforma oggi funziona in completa autonomia e consente all&#8217;utente di concludere l&#8217;ordinazione senza mai abbandonare la bacheca ed i post degli amici su Facebook.</p>
<p><strong>Spazio recensioni</strong></p>
<p>La piattaforma ovviamente è stata pensata con <strong>strumenti relativi alla localizzazione e spazi dedicati alle recensioni dei vari ristoranti.</strong></p>
<p>Ad oggi questa nuova funzionalità è operativa solo negli Stati Uniti ed è stata rilasciata con l&#8217;aggiornamento di Facebook disponibile per iOS e android, oltre che sulla versione desktop.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Questo interessante servizio sarà presto disponibile anche in Italia</strong>, sia in versione mobile che da desktop e farà il suo ingresso con la comparsa di un piccolo hamburger nel menù principale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aggiornamento Patch: cos&#8217;è e perché è importante</title>
		<link>https://www.digife.it/aggiornamento-patch-cose-e-perche-e-importante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Digife]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2017 14:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECOMMERCE]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SOCIAL MEDIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>AGGIORNAMENTO PATCH COSA SONO LE PATCH ? Una patch, in inglese pezza o cerotto, nota anche col nome fix o bugfix è una piccola parte di software utilizzata per aggiornare...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.digife.it/aggiornamento-patch-cose-e-perche-e-importante/">Aggiornamento Patch: cos&#8217;è e perché è importante</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.digife.it">DigiFe Web Agency - Realizzazione posizionamento siti web Ecommerce</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>AGGIORNAMENTO PATCH</strong></p>
<p><strong>COSA SONO LE PATCH ?</strong></p>
<p>Una <strong>patch</strong>, in inglese pezza o cerotto, nota anche col nome fix o bugfix è una <strong>piccola parte di software utilizzata per aggiornare o migliorare un programma e correggere un problema di vulnerabilità di sicurezza, di solito chiamato bug</strong>, all&#8217;interno di un sistema operativo o di un programma software.<br />
La complessità delle reti informatiche ed i continui <strong>problemi di vulnerabilità di sicurezza dei software</strong>, tutti i giorni, mettono alla prova gli amministratori di sistema.<br />
I <strong>problemi di vulnerabilità dei siti</strong> spesso arrivano a causa di bug insiti negli stessi software, per questo la gestione degli aggiornamenti e delle patch deve diventare fondamentale nel corso della vita di un sito web.</p>
<p>Per quanto i venditori di sistemi si sforzino nel rilasciare soluzioni sicure, l&#8217;evoluzione tecnologica e le <strong>minacce dal web</strong> che diventano sempre più sofisticate, da un lato rilasciano soluzioni sempre più innovative e dinamiche, dall&#8217;altro, invece, destabilizzano la business continuity aziendale.<br />
Inoltre, oggi, l&#8217;utilizzo degli smartphone anche per la navigazione, ha reso ancora più delicato il <strong>problema della vulnerabilità dei siti web</strong>, sia dal lato software che dal lato dei sistemi operativi.<br />
Per questo <strong>è fondamentale adottare delle pratiche a supporto della sicurezza del vostro sito web.</strong><br />
Prestabilire delle procedure per <strong>aggiornamenti e patch dei siti web</strong> con cui lavorate preserverà il buon andamento della vostra attività aziendale, mettendo in <strong>sicurezza il vostro sito web da eventuali anomalie e vulnerabilità esterne.</strong></p>
<p><strong>QUAL E&#8217; LA DIFFERENZA TRA AGGIORNAMENTI E PATCH?</strong></p>
<p>Mentre gli <strong>aggiornamenti</strong> vengono effettuati allo scopo di potenziare le funzionalità di un<strong> sito web</strong> e migliorare le sue prestazioni, <strong>le patch sono delle stringhe di codici sulle quali l&#8217;amministratore di sistema lavora, in via preventiva per tenere in sicurezza i siti web da vulnerabilità esterne e per risolvere eventuali bug (difetti) di sistema.</strong><br />
La <strong>gestione delle Patch</strong> <strong>è un aspetto essenziale per la sicurezza</strong> e dunque per la protezione dei dati contenuti in un sito web, poiché i cybercriminali sono a caccia dei bug dei sistemi e grazie a questi costruiscono le minacce più fastidiose i cui effetti dannosi si protraggono per molto tempo.</p>
<p><strong>A CHI RIVOLGERSI PER FARE L&#8217;AGGIORNAMENTO DELLE PATCH?</strong></p>
<p>L<strong>&#8216;aggiornamento delle patch</strong> è un&#8217;attività che assorbe molte risorse e che richiede <strong>personale qualificato a lavorare alle procedure di messa in sicurezza dei siti web</strong> e, nei casi più complicati, di veri e propri gruppi di lavoro capaci di fronteggiare le emergenze.</p>
<p>Il lavoro da eseguire per l&#8217;<strong>aggiornamento delle patch</strong> ovviamente varia a seconda delle dimensioni dell&#8217;azienda, ma, sia che si tratti di aziende di piccole dimensioni, sia che si tratti di aziende grandi, <strong>la gestione delle patch va eseguita in modo efficiente.</strong><br />
Il lavoro degli amministratori di sistema spesso, a differenza di quanto si possa pensare, non termina ad aggiornamento avvenuto, poiché i cybercriminali potrebbero continuare a puntare quel sito web che per loro contiene informazioni importanti, attivandosi per bypassare anche i sistemi di sicurezza.<br />
È a questo punto che <strong>il ruolo dell&#8217;amministratore di sistema diventa fondamentale</strong>, poiché, <strong>monitorando costantemente la messa in sicurezza dei siti,</strong> al primo tentativo di un ingresso abusivo <strong>lavora alle patch</strong> per fare in modo che il cybercriminale non riesca nel tentativo di bucare il sito ed impossessarsi dei dati.<br />
Inoltre, le <strong>patch</strong> sono file di dimensioni considerevoli e dunque richiedono necessariamente una connessione ad internet veloce per poter scaricare i programmi d&#8217;installazione.<br />
<strong>Mantenere il sistema operativo aggiornato</strong>, oltre a garantire una certa sicurezza <strong>è un obbligo di legge.</strong></p>
<p><strong>COSA DICE LA LEGGE A PROPOSITO DELLE PATCH</strong></p>
<p>Uno degli adempimenti in materia di sicurezza, richiesti dal <strong>Codice in materia di protezione dei dati personali,</strong> è l&#8217;adozione di misure per la protezione di strumenti e dati rispetto a trattamenti illeciti e accessi non consentiti. Per cui il titolare e/o il responsabile devono, secondo le cadenze previste dal codice:</p>
<p><strong>&#8211; installare periodicamente gli aggiornamenti dei programmi per elaboratore, volti a prevenire la vulnerabilità degli strumenti elettronici e a correggerne i difetti (patch o programmi update).</strong></p>
<p>Il disciplinare tecnico allegato al Codice, nella revisione delle misure minime di sicurezza effettuate con strumenti elettronici, riporta, tra le misure da verificare periodicamente, le <strong>Patch</strong> o programmi update, ovvero l&#8217;aggiornamento dei programmi per elaboratore <strong>volte a correggere i difetti e a prevenire le vulnerabilità degli strumenti elettronici.</strong><br />
Riguardo a tali aggiornamenti, nella Sezione “<strong>Le altre misure di Sicurezza” del Disciplinare Tecnico</strong>, si trovano le prescrizioni relative all&#8217;<strong>obbligo di aggiornamento dei programmi</strong> per elaboratore <strong>volti a prevenire la vulnerabilità degli strumenti elettronici ed a correggerne i difetti.</strong></p>
<p>Quest&#8217;obbligo, come richiesto dalla <strong>Legge</strong>, deve avere:</p>
<ul>
<li><strong>cadenza annuale se il software contiene dati comuni</strong></li>
<li><strong>cadenza semestrale quando si tratta di dati sensibili o giudiziari.</strong></li>
</ul>
<p><strong>A cosa si riferisce questa prescrizione?</strong></p>
<p>La regola si riferisce alle c. d. <strong>Patch di aggiornamento</strong> rilasciate dai produttori di software a supporto dei programmi precedentemente messi in commercio.</p>
<p>Trattandosi di misure minime di sicurezza si ritiene opportuno non ritardare l&#8217;attività di aggiornamento, considerati i rischi in termini di sicurezza.</p>
<p><strong>Attenzione a non confondere le Patch con le Release!</strong></p>
<p><strong>&#8211; Patch</strong>: sono messe a disposizione del titolare del software per ovviare alla presenza di difetti di funzionamento del software;<br />
<strong>-Release</strong>: nuova versione dei programmi che implica funzionalità nuove o aggiuntive.</p>
<p>Le misure minime di sicurezza previste dall&#8217;allegato tecnico, non prevedono un obbligo specifico di possedere l&#8217;ultima versione del software che si utilizza in azienda, ma l&#8217;<strong>obbligo di procedere all&#8217;installazione delle Patch di aggiornamento con le cadenze richieste dalla legge.</strong></p>
<p>Se hai bisogno di supporto per l&#8217;aggiornamento delle Patch puoi contattarci <a href="https://www.digife.it/contatti" target="_blank" rel="noopener">cliccando qui</a>.</p>
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		<title>Marketplace: piattaforma di Facebook per le vendite e gli acquisti tra privati</title>
		<link>https://www.digife.it/marketplace-la-piattaforma-di-facebook-per-le-vendite-e-gli-acquisti-tra-privati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Digife]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2017 10:50:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIAL MEDIA]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECOMMERCE]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COS&#8217;E&#8217; MARTKETPLACE? Marketplace è una nuova sezione del social network di Facebook che permette ai privati di inserire annunci di vendita e a sua volta di acquistare da altri privati...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>COS&#8217;E&#8217; MARTKETPLACE?</strong></p>
<p><strong>Marketplace</strong> è una nuova sezione del <strong>social network di Facebook</strong> che permette ai <strong>privati</strong> di inserire <strong>annunci di vendita</strong> e a sua volta di acquistare da altri privati trattando tra loro attraverso la chat di Messenger. <strong>Marketplace</strong> ha un funzionamento semplice ed intuitivo e non è necessario scaricare un&#8217;altra applicazione o configurare un nuovo account, poiché si tratta semplicemente di una <strong>sezione dedicata all&#8217;ecommerce all&#8217;interno del social network.</strong></p>
<p><strong>COME FUNZIONA PER LA VENDITA?</strong><br />
Una volta entrati su <strong>Facebook.com</strong> dovrete scorrere nella colonna che nella <strong>versione desktop</strong> si trova a sinistra, cliccare sulla sezione <strong>Marketplace</strong> e successivamente sulla barra blu in alto a destra dove dice <strong>“+ vendi qualcosa”</strong>. Si aprirà sullo schermo una finestra con i campi da compilare per la messa in vendita dell&#8217;articolo. In ordine dovrete aggiungere il nome dell&#8217;articolo che volete vendere, il suo prezzo, il luogo dove a trattativa conclusa lo stesso andrebbe ritirato, la categoria di appartenenza ( abbigliamento, arredamento, antiquariato, immobili, oggettistica per neonati e bambini etc&#8230;), una o più foto ed eventualmente una descrizione più dettagliata del prodotto, ma quest&#8217;ultimo è un campo opzionale.</p>
<p>Qualche semplice passaggio e potrete pubblicare il vostro annuncio.</p>
<p>Nel caso di ripensamenti o errori<strong> Marketplace</strong> vi darà la possibilità di eliminare o modificare in qualsiasi momento il vostro annuncio.</p>
<p>Una volta venduto l&#8217;articolo caricato, vi basterà contrassegnarlo come venduto per comunicare a chi naviga che non è più disponibile per l&#8217;acquisto.</p>
<p><strong>COME FUNZIONA PER L&#8217;ACQUISTO?</strong><br />
Se invece volete consultare gli annunci di vendita caricati da altri utenti perché cercate un determinato articolo e sperate di trovarlo a buon prezzo, dovrete andare nella sezione acquisto sempre nella barra a sinistra e selezionare la categoria di vostro interesse, ad es. veicoli e biciclette. Vi si aprirà la pagina contenente sia annunci per auto che per bici, ma il sistema, ovviamente, vi darà la possibilità di inserire dei filtri per restringere il campo a ciò che vi interessa. Se c&#8217;è un articolo che vi piace, ma, non volete acquistare subito, potete tenerlo d&#8217;occhio salvandolo così da poterlo trovare più facilmente durante le future ricerche.</p>
<p>Un aspetto interessante è che <strong>Marketplace</strong> vi dà la possibilità di tenere una traccia dei vostri acquisti e delle chat scambiate con i venditori.<br />
Ricordate che per potere acquistare e vendere su <strong>Marketplace</strong> è necessaria la<strong> maggiore età.</strong></p>
<p><strong>COSA SI PUO&#8217; VENDERE</strong><br />
<strong>Marketplace</strong> non ha imposto particolari limitazioni alla vendita dei prodotti, eccetto che per oggetti illegali quali droga, armi, alcolici, animali e articoli per adulti.</p>
<p><strong>PER EVENTUALI PROBLEMATICHE</strong><br />
<strong>Nei casi di abusi e truffe, segnalarli su Facebook è semplice</strong>.</p>
<p>È sufficiente cliccare sul link segnala che troverete o nella pagina dell&#8217;articolo o sul profilo del venditore/acquirente su Marketplace.<br />
<strong>Facebook Marketplace</strong> non è una piattaforma analoga a quella di <strong>eBay</strong> poiché <strong>non prevede transazioni di denaro</strong>. Potrebbe essere classificata più come una vetrina di prodotti, dove una volta trovato l&#8217;articolo di interesse, il venditore ed il suo potenziale acquirente si scambiano dei messaggi sulla chat di Messenger per decidere dove incontrarsi e concordare un metodo di saldo.</p>
<p>Sotto questo profilo Facebook è più simile alla piattaforma di <strong>Subito.it</strong></p>
<p><strong>Marketplace</strong> è, inoltre, disponibile anche sull&#8217;<strong>App mobile di Facebook</strong>, sia per<strong> iOS che per android</strong>. In questo caso per accedervi vi basterà cliccare sull&#8217;<strong>icona del chioschetto</strong> situata al centro nella barra del menù principale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.digife.it/marketplace-la-piattaforma-di-facebook-per-le-vendite-e-gli-acquisti-tra-privati/">Marketplace: piattaforma di Facebook per le vendite e gli acquisti tra privati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.digife.it">DigiFe Web Agency - Realizzazione posizionamento siti web Ecommerce</a>.</p>
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