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Notizie false e diffamazione su Facebook? la Germania minaccia multe milionarie

notizie false e diffamazione sui social network? in arrivo multe milionarie!

In vista della campagna elettorale, i politici tedeschi da settimane fanno a gara nel proporre misure restrittive da applicare ai social, preoccupati del fatto che le notizie false che girano sui social possano influenzare l’esito delle elezioni tedesche.

Intervengono il Ministro della Giustizia Heiko Mass (SPD) minacciando una sanzione penale per la diffamazione e la diffusione di notizie false sui social network come Facebook ed il suo collega di partito Thomas Oppermann, capogruppo al Bundestag, che chiede a Facebook di aprire una sede in Germania dove poter avanzare reclami 24 su 24, con la conseguenza di multare il colosso fino a 50 milioni di euro,  qualora non dovesse collaborare per rimuovere entro i tempi prestabiliti (24 ore) le notizie illegali che girano sul social network.

Inoltre, il Ministro Maass suggerisce una pena fino a cinque anni di carcere nei casi di diffamazione esercitata nei confronti di un personaggio pubblico, in modo che chiunque tenti di manipolare il dibattito pubblico con notizie diffamatorie e false sappia la pena a cui va incontro. Sull’argomento interviene anche il Presidente uscente del Parlamento Europeo Martin Schulz, promotore di una legge Europea sul tema.

Si pronuncia anche Frank Überal, presaidente degli editori tedeschi, che boccia la proposta di estendere ai social network le stesse regole penali che valgono anche per i giornalisti.

Così, il governo tedesco ha presentato una bozza di legge che prevede che i social network si muniscano di funzioni semplici ed intuitive per consentire agli utenti iscritti di segnalare e denunciare contenuti diffamatori, contenuti offensivi e notizie false.

Le piattaforme dovranno rimuovere e bloccare i contenuti esplicitamente illegali entro 24 ore.

Sarà previsto un lasso di tempo maggiore, di 7 giorni, per cancellare quei contenuti che richiedono un’attività investigativa.

Dell’esito delle segnalazioni/denunce, gli utenti dovranno essere tempestivamente informati.

Interventi di questa mole richiedono un notevole sforzo da parte delle aziende, non solo dal punto di vista degli investimenti necessari, ma anche per la stessa fattibilità ed efficacia di un’operazione di questo tipo.

La quantità di contenuti da monitorare, verificare ed eventualmente rimuovere è abnorme e non sempre un algoritmo automatico può essere risolvere il problema.

Di riflesso, il tutto avrebbe delle ripercussioni sulla libertà di stampa e di opinione.

Non è la prima volta che la problematica viene presentata dal governo tedesco, perché già nel 2015 la Germania esercitava pressione su Facebook, Twitter, Google e You Tube per firmare un codice di comportamento e cancellare contenuti di odio dalle loro piattaforme entro 24 ore.

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