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GDPR: chiariamo i dubbi sul Single Opt-In e sul Double Opt-In

Da 19 aprile 2018 Nessun Commento

Manca poco al GDPR: la scelta deve ricade sul single opt-in o sul double opt-in?

Manca poco al GDPR: la scelta deve ricade sul single opt-in o sul double opt-in?

Gli indirizzi e-mail e tutti i dati ad essi connessi sono fondamentali per le campagne di e-mail marketing ma alla luce del nuovo Regolamento un dubbio frusta le aziende, ovvero la scelta del metodo più sicuro alla luce del GDPR per ottenere il consenso all’utilizzo dei dati. Sono due i metodi che concorrono: il single opt-in ed il double opt-in.

Single opt-in è quel metodo che prevede la preventiva acquisizione del consenso a cui fa seguito l’invio della mail.

Double opt-in prevede invece che ci siano due passaggi per confermare il modulo d’iscrizione. Ovvero, una volta compilato il modulo ed inviata la richiesta, il sistema in automatico invia una mail di conferma d’iscrizione all’indirizzo mail inserito dall’utente che quest’ultimo dovrà cliccare se vuole valorizzare la sua richiesta. Il Double opt-in non è obbligatorio per legge, ma sicuramente è un meccanismo più virtuoso in quanto si preoccupa di verificare l’esistenza effettiva della mail comunicata e la proprietà di quest’ultima in capo all’utente.

 

I due metodi a confronto

 

I benefici tecnici del Single opt-in

I benefici del single opt in risiedono nell’acquisizione preventiva del consenso ad inviare comunicazioni commerciali. Questo metodo può essere evitato solo se il consenso è già stato acquisito in passato su proposte commerciali affini o aventi ad oggetto lo stesso prodotto o servizio già reso. In ogni caso in ambito giuridico ad essere richiesto non è un determinato metodo tecnico ma sicuramente il metodo del consenso preventivo che diversamente genererebbe illiceità e spam.

La scelta di questo metodo comporta:

  • Tassi di abbandono minori: il single opt-in consente l’iscrizione con un solo clic, riducendo al minimo le possibilità che il contatto abbandoni a metà del processo. L’errore da evitare è quello di richiedere troppi dati nel modulo da compilare perché potrebbe disincentivare l’utente ad iscriversi. L’ideale è richiedere i dati essenziali come nome, cognome ed indirizzo mail, rimandando il contatto al centro gestione profilo per la scelta delle preferenze e della frequenza d’invio.
  • Maggiori conversioni: i contatti ottenuti con il Single opt-in generano un numero più elevato di conversioni rispetto al double opt-in dato che i contatti a cui è richiesto questo metodo generalmente abbandonano la procedura a metà.
  • Gli indirizzi mail possono essere verificati ricorrendo a soluzioni diverse: scegliendo il metodo del single opt-in è comunque possibile adottare strumenti in grado di verificare la correttezza e l’esistenza degli indirizzi mail comunicati nei moduli dagli utenti. Il double entry confirmation richiede al contatto di inserire due volte l’indirizzo e-mail in differenti campi del modulo. Strumenti come il BriteVerify o Fresh Address, invece, consentono di verificare la correttezza di formato, dominio e account degli indirizzi email inseriti. Infine ci sono le email di reengagement, per riabilitare o rimuovere definitivamente quei destinatari che, pur avendo completato l’iscrizione, non interagiscono con le email.

I benefici del Double opt-in

I benefici tecnici del Double opt-in

L’errore che in tanti commettono è pensare che il successo dell’email marketing dipenda dalla quantità del numero di contatti raccolti, ma, la raccolta massiva di mail, molte delle quali con lo strumento del single opt-in non vengono neppure verificate, avrà i suoi frutti nell’immediato ma non nel lungo periodo. Ovvero, se l’obiettivo è quello di puntare sulle conversioni, la scelta dello strumento deve propendere per il double opt-in. Il double opt-in fungerà da filtro, in quanto i contatti che non sono realmente interessati non arriveranno mai allo step successivo per confermare il loro consenso all’utilizzo dei dati, mentre i contatti ben disposti a ricevere le comunicazioni valorizzeranno la loro iscrizione con il secondo clic. Soltanto questi ultimi saranno contatti buoni da fidelizzare nel tempo.

  • Maggiore propensione all’acquisto: le liste del double opt-in avranno un database meno ricco di contatti rispetto a quello del single opt-in, ma sicuramente hanno un tasso di conversione più elevato.
  • Meno bounce, migliore deliverability: il meccanismo del double opt-in consente di incrementare le liste con indirizzi mail validi e mantenere le liste pulite, riducendo al minimo le frequenze di rimbalzo che influendo negativamente sulla reputazione del marchio, provocano problemi di deliverability.
  • Meno segnalazioni spam: è improbabile che un utente dopo aver validato per due volte consecutive il suo consenso a ricevere comunicazioni tramite mail, successivamente segnali le mail come spam. Se ciò però dovesse accadere e l’utente oltre a segnalare lo spam denunci un abuso nell’utilizzo della mail per attività di marketing, il meccanismo del double opt-in è fondamentale per respingere ogni accusa, poiché tracciando e registrando ogni dettaglio dell’iscrizione, testimonia il consenso del destinatario all’utilizzo della sua mail per attività di carattere commerciale.
  • Maggiore sicurezza e conformità alle norme