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Investire in pubblicità non è più solo un ritorno di immagine!!!

Il Governo fornisce le prime tracce per utilizzare il bonus pubblicità per promuovere i nuovi incentivi fiscali sui costi della pubblicità: credito d’imposta dal 2018

Con la manovra correttiva della Legge di Stabilità 2017 (articolo 57-bis del Decreto legge n. 50/2017 convertito in Legge n. 96/2017) sono stati introdotti incentivi fiscali per investimenti pubblicitari.

Nel nuovo decreto si determina che:
“A decorrere dall’anno 2018, alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on-line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell’ 1 per cento gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente, e’ attribuito un contributo, sotto forma di credito d’imposta, pari al 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90 per cento nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative, nel limite massimo complessivo di spesa stabilito ai sensi del comma 3. Il credito d’imposta e’ utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, previa istanza diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti le modalità e i criteri di attuazione delle disposizioni di cui al presente comma, con particolare riguardo agli investimenti che danno accesso al beneficio, ai casi di esclusione, alle procedure di concessione e di utilizzo del beneficio, alla documentazione richiesta, all’effettuazione dei controlli e alle modalità finalizzate ad assicurare il rispetto del limite di spesa di cui al comma 3. Agli eventuali adempimenti europei, nonche’ a quelli relativi al Registro nazionale degli aiuti di Stato, provvede il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.”

Importi del credito stanziato
Nella sua misura massima, il credito d’imposta sarà pari al 75% del valore incrementale degli investimenti e salirà al 90% per microimprese, PMI e Startup innovative. Nel caso in cui le domande superino le risorse disponibili, il credito d’imposta liquidato sarà inferiore alla richiesta e verrà ripartito percentualmente fra tutti i richiedenti aventi diritto. Se le domande non esauriranno le risorse finanziarie, queste andranno ad alimentare il plafond dell’anno successivo.
Il decreto fiscale fissa infatti un tetto di risorse pari a:
50 milioni per gli investimenti sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali) di cui 20 milioni destinati al secondo semestre 2017
12,5 milioni per le emittenti radiotelevisive, anche digitali, a diffusione locale (solo per i costi pubblicitari sostenuti nel 2018).

Non è ancora ufficialmente il bando ma si potrà presentare domanda all’Agenzia delle Entrate, utilizzando apposita piattaforma telematica, all’interno di una specifica finestra temporale (si parla di marzo/aprile) e presentato tutti i documenti richiesti. Per ora, dal Governo, è stata messa a disposizione un’e-mail, segreteriacapodie@governo.it, alla quale si potranno fare domande in attesa della pubblicazione ufficiale del Bando.

Fonti Ufficiali: Federazione Carta e Grafica, Camera dei Deputati, Gazzetta Ufficiale